ALLESTIRE SITUAZIONI PER UN DIALOGO APERTO E PLURALE

Ennio Ripamonti, Davide Boniforti

Diversi anni orsono gli studi di Gregory Bateson hanno mostrato quanto sia profondo il nesso fra le «forme della conoscenza» e le «forme della convivenza». Questo significa che per costruire gruppi e comunità inclusive dobbiamo prendere le mosse dal nostro stesso modo di pensare e di rapportarci alla realtà. Senza questa fondamentale operazione mentale l’uso delle tecniche illustrate in queste pagine risulterebbe minato alla radice, poiché ogni azione è un’interazione. In virtù di ciò riteniamo importante tenere ben presenti alcune caratteristiche della contemporaneità che possono rendere difficile e faticoso il confronto aperto e il dialogo. Nell’articolo viene presentata e commentata la metodologia World Cafè nelle sue specificità tecniche e applicazioni possibili.