RIVISTA NESSI

03-03-2026

Siamo nel comitato scientifico della rivista di Percorsi di Secondo Welfare, impresa sociale nata nel 2011 come progetto dell’Università degli Studi di Milano e oggi uno dei punti di riferimento nell’innovazione delle politiche sociali in Italia. La sfera del welfare gioca un ruolo cruciale nel modellare le chance di vita delle persone. Essa eroga prestazioni che sono essenziali per soddisfare i bisogni, ma incide anche sulla distribuzione di due tipi fondamentali di risorse: il sociologo Ralph Dahrendorf le ha chiamate “legature” e “opzioni”. Le prime ci àncorano a un contesto di appartenenza (la famiglia, il vicinato, il territorio di residenza, le appartenenze associative e così via). Le seconde ci consentono di accedere ad altri contesti, di costruirne di nuovi, di trarre vantaggio dalle opportunità create dall’interazione sociale. Una società integrata è insieme coesa e aperta, coinvolge in appartenenze e incoraggia il pieno sviluppo delle “individualità” personali. Lo sviluppo del welfare state ha storicamente dato stabilità alle appartenenze di base. Al tempo stesso, ha definito la gamma di opportunità garantite dallo Stato. L’evoluzione della cittadinanza ha articolato in maniera sempre più fine il rapporto fra legature e opportunità. Il gioiello della corona di questo processo è stato l’espansione dei moderni diritti sociali: alle opportunità si sono aggiunte le protezioni. Il welfare state ha innervato la società e ha così promosso una riconfigurazione dei tradizionali reticoli di relazioni sociali. E così arriviamo ai “nessi”. Il contro-movimento è alimentato dalla formazione di inedite reti di attori e risorse a vari livelli di aggregazione. Queste reti svolgono molteplici e importanti funzioni. Forniscono direttamente o indirettamente prestazioni e servizi negli ambiti di bisogno non coperti dal welfare pubblico. Aiutano le persone ad affrontare le varie manifestazioni di vulnerabilità, avvalendosi di protezioni e opportunità potenzialmente già disponibili, ma di difficile accesso. Offrono percorsi che accrescono le capacità indispensabili per gestire e migliorare, nel contesto territoriale di riferimento, la propria vita personale e professionale. Creano incentivi e condizioni per la costruzione di nuove infrastrutture sociali. Producono “intelligenza” sotto forma di comprensione e diagnosi dei problemi, programmazione e progettazione di soluzioni. E infine premono sugli attori pubblici affinché intraprendano azioni più in linea con le esigenze del contesto.

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